Forse sono io, siamo noi ad essere sbagliati. Non so più.
Forse è il nostro modo di lavorare, di fare divulgazione, di esser sempre in prima linea, di esser sempre troppo onesti, troppo trasparenti. Forse è questo, sì. Forse la blogosfera che ci immaginiamo non esiste, o non è mai esistita. Forse noi non viviamo lo strumento blog nel modo corretto, proprio come leggevo in giro da qualche parte un paio di giorni fa, su un sito di certo molto più autorevole del nostro, e con dei commentatori di gran lunga più preparati.
Forse, anzi sicuramente, abbiamo ancora tanto da imparare per saperci muovere bene in questo strano mondo così sdrucciolevole e fittizio, che per sua stessa natura non ci sarà mai del tutto congeniale credo, e che anzi, ancora oggi, non nego ci risulti oltre modo stretto.
Quello che è certo è che fa male.
Fa male perchè ci hai messo dell'impegno, ci hai investito del tempo, delle risorse, hai speso parole, hai preso contatti, ci hai messo la faccia, ti sei sbattuto, ti sei fatto un mazzo tanto. E per cosa?
Per aprire Shiny Stat, ancora una volta, dopo mesi e mesi da quel durissimo sfogo, e trovare questo:
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Fa male credetemi. Fa molto, molto male.
Fa venir voglia di mollare tutto.
Soprattutto - ed è questa la cosa più sconcertante di tutte - se certe parole, prima d'ora, non ti eri mai nemmeno sognato di scriverle, se certi argomenti qui non sono mai stati nemmeno sfiorati, se il sottoscritto ignora la quasi totalità dei suddetti argomenti e, non ultimo, se certe immagini o certi filmati (come tra l'altro si può vedere dalla foto che allego in calce) non sono mai, mai, mai state pubblicate da queste parti, e voi lettori ne siete testimoni e che Dio vi aiuti. Evidentemente esiste una richiesta talmente folle e disperata da travalicare finanche le basilari leggi dell’informatica. Ci troviamo di fronte ad un fenomeno preoccupante, allarmante, da non sottovalutare affatto. E’ l’apologia della patonza come tragico sintomo dell’irreversibile decadenza di una nazione. Dev’essere questo.
Non saprei che altro dire se non che sono disgustato. E basta.
Speriamo in tempi più felici.

P.S. Domani parto alla volta di Marsiglia, per una importante conferenza sul Grande Magnete. Ve ne riferirò al mio ritorno, naturalmente se avrò ancora voglia di perder la salute per questo dannato spazio web. Ora come ora non so, devo essere sincero. Sono tremendamente depresso.
Au revoir,
C.T.
tags: cultura, britney spears, blogosfera, mutande, trasparenza, veline







