Ho riflettuto tanto in questi giorni. La questione aperta nel post precedente non è di poco conto.
Perchè è così difficile? - mi domandavo. Perchè, perchè, perchè?
Continuavo a ripetermelo, non mi davo pace, ho pensato, ripensato, scandagliato tutti i vostri spunti, li ho interiorizzati, rielaborati, ci ho sbattuto la testa, ci ho sofferto.
Sì, e non mi vergogno ad ammetterlo. Sono un uomo, diamine, non una fredda macchina.
E ne vado fiero.
Orbene, forse ho trovato la risposta, o meglio una risposta. La mia.
Che è questa: come tutte le comunità, anche la blogosfera ha le sue regole. Regole da rispettare se non si vuol essere tagliati fuori.
Semplice. Logico. Lineare.
Questo il punto di partenza fondamentale.
Detto ciò è conseguentemente lecito domandarsi: ma quali saranno mai queste dannate regole?
Io non lo so, sono tante probabilmente e non riassumibili in poche righe. Ma una cosa credo di aver compreso, finalmente, cioè che se esiste una prima regola, la regola numero uno, solida ed imprescindibile, distintamente scolpita nelle mistiche tavole della blogo-legge, tale regola è che è necessario farsi accettare.
Per la miseria, in fondo non era poi così complicato! Potevo arrivarci prima.
Se non ti fai accettare, se non contribuisci ai bisogni della comunità, se non entri a testa bassa, ritagliandoti il tuo spazio con umiltà ed impegno, beh, non andrai da nessuna parte caro mio.
E non escludo che Fucina Trapella possa aver peccato sotto questo aspetto, in taluni casi; lo dico apertamente ed assumendomene piena responsabilità.
Grazie a Dio però siamo ancora in tempo per rimediare, io ne sono convinto.
Ed ecco perché da oggi Fucina Trapella decide di allargare le proprie vedute, di aprire lo sguardo al mondo, mirando così a diventare anche un blog di servizio, ovverosia un blog che possa se necessario essere d’aiuto alla collettività, facendosi carico dei suoi problemi, non rinnegando naturalmente la sua vocazione (ben delineata) alla sperimentazione e alla ricerca.
Cercheremo dunque di farlo timidamente – come del resto è nel nostro stile – in punta di piedi mi verrebbe da dire.
Perfetto, ma come agire? Di che cosa c’è bisogno oggi? In che modo rendersi utile?
Queste le domande successive alle quali ho cercato di rispondere. Alle quali ho dovuto rispondere.
Mi sono dunque messo ad osservare, ad analizzare pazientemente come attraverso ad una lente i comportamenti e le abitudini di voi amici bloggers, al fine di comprenderne le reali esigenze.
Ed è stata una vera e propria folgorazione.
Che cosa ho visto?
Va bene, cercherò di essere il più delicato possibile.
Troppa ipocrisia. Troppo servilismo. Troppi compromessi. Troppi steccati. Troppi. Non siete messi bene, no, mi dispiace, avete decisamente bisogno di una mano. Per (ri)emergere dall’acquitrino della pochezza. Per respirare aria buona. Per non essere inghiottiti dal sistema. Dal fottuto sistema, vorrei dire.
Lo so, lo so, è dura da accettare. Eppure è sempre molto meglio guardare in faccia la realtà, date retta a me, anche quando fa male.
Sicuramente – va detto – Fucina Trapella non si rivelerà la panacea di tutti i mali, non sono così stolto da pensarlo, ma una cosa è certa: non ho intenzione di restare qui ad osservare inerme questo spettacolo indecoroso. Se c’è qualcosa che possiamo fare lo faremo: non vogliamo assolutamente lasciare nulla di intentato.
Ed ecco spiegata, piuttosto sommariamente invero, la genesi del

Il MHB2007 è il primo concorso di servizio, studiato appositamente per voi bloggers, allo scopo di rendere più autentici e trasparenti i rapporti interpersonali nell’ambito della blogosfera, svolgendo una funzione liberatoria per sua natura non fine a se stessa, bensì atta a rinsaldare, o piuttosto ad instaurare efficacemente nuovi, fruttuosi legami basati sul confronto, schietto e disincantato, rispettoso ma genuino, tra bloggers.
Pertanto:
Hai linkato un blog ma il farabutto non ti ha controlinkato? Nomina il farabutto!***
La blogstar se la tira ignorando sistematicamente i tuoi commenti, tutti quanti, finanche quelli più arguti? Nomina la blogstar che se la tira!
Il blog di Pinco Pallo ti indispone con la sua arroganza o con la sua totale inutilità? Nomina il blog di Pinco Pallo!
Ciccio Pasticcio conta il triplo dei tuoi accessi benchè sia totalmente all’oscuro dell’esistenza dei congiuntivi? Nomina Ciccio Pasticcio!
Non tenerti tutto dentro! Abbi il coraggio delle tue azioni! Non nasconderti dietro al vile anonimato! Esponiti in prima persona! Che cosa aspetti?
Come? Non sapresti chi nominare???
Beh, raccontala a qualcun altro, amico. La tua aria da santarellino non m’inganna, amico. Tutti abbiamo un sassolino nella scarpa, amico.
Ed è ora di toglierlo quel sassolino perché forse, da qui, potrebbe nascere un’amicizia che non ti aspetti, più solida e veritiera, senza ostacoli del cuore per così dire. E se così non fosse, beh, non avrai rimpianti perché, almeno, tu ci avrai provato.
Prova a pensarci: come ti sentiresti senza averci provato?
Ora vi lascio soli, con questa tremenda domanda ad echeggiare cupa nella grotta umida della vostra coscienza.
Ma vi invito caldamente a trovare una risposta, la vostra risposta.
E a trascriverla qui, tra i commenti di questo post che lascierò aperto per voi, giorno e notte, notte e giorno, fino a quando ce ne sarà bisogno.
Ah, non ringraziatemi. Non importa, sul serio, lo faccio volentieri.
Ma soprattutto: non scrivete “Fucina Trapella” tra i blog nominati. Sarebbe inutile, vi avverto.
Verrete prontamente censurati.
Umilmente vostro,
C. Trapella
***Fucina Trapella non intende incoraggiare lo scambio cieco e sconsiderato di link; Fucina Trapella si fa unicamente portavoce di un malumore diffuso percepibile nell’aria, tutto qui. Sempre per il bene comune, è chiaro. E poi non stiamo lì a guardare il capello: è solo un esempio, cazzo.
chicotrapella - giovedì, 17 maggio 2007 | Permalink | commenti (68)
tags: servizio, concorsi, blogosfera, most hated blog
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