Riporto integralmente il testo della lettera che mi è stata recapitata ieri mattina da parte di Emmanuelle Blanchot, autorevole firma del Du Pareil nonché tenutaria di una delle rubriche specializzate più influenti nel settore.

“Très cher Carlo,
de combien de temps nous ne nous sentons pas! Souvenir toujours avec immense plaît à affection celle là tourne en bas d'Ofrees, lorsque nous bûmes dans pareille tien, Ciocco et Borrini un apéritif en parlant des grands classiques, des beaux temps des contestazione, de Jean Jacques et surtout de notre commune passion pour le beau et pour la culture. Eravamo plus jeunes, sans doute, et peut-être plus de rêveurs. Mais je vois que même tu, comme moi, n'es pas changé en fond. Tu restes toujours un gamin dans l'esprit. J'ai toujours admiré tes soies de connaissance unie à un ésprit batailleur... Ne te cache je pas qu'aurais voulu que l'histoire entre nous continuait, et ne se réduisait pas seulement à pur sex bestial (te rappelles de la chevauchée que fîmes à casa de ma tante? Beaux temps!). Mais est elle allée ainsi, que nous veux faire? Nous nous sommes spassata pour ce qui a duré. Nous y sommes amusés, et je ne regrette rien. Certes maintenant, peut-être, ensemble à je serais plus heureux, peut-être pas serei la zitèll acide que je suis devenue. Mon mari me néglige et mes fils me haïssent, mais y est les voies, comme nous disons ici en France: tout passe, tout passe. Mais je ne veux maintenant pas de tediarti avec mon amertume. J'espère seulement qu'à il toi aille meilleure. Tu sais, parfois pense arrêter. Je nous pense souvent, dans les longs après-midi de solitudine, dans lesquelles l'alcol est mon seul réconforte. Mais peut-être je te t'en parlerai une autre tourne. Si jamais il y aura. Mais tu? Dis moi de toi, en avant. Es tu encore les vieux stallòn d'autrefois? En te connaissant, il ne peut pas être autrement. Eh, vieux finaud impenitente, tu la sais longue. Mais tu fais bien, fais bien. Tiragli le cou finchè tu peux, de la droite à moi que je ne comprends rien. En changeant discours - et ici je viens au point de ma missiva - je nous tenais tant à te dire que j'ai vu ton situé de divulgation sans mutande, Fucina Trapella, et est une vraie bombe. Ai-je intention de nous faire un beau articule sur Du Pareil le mois prochain... serais d'accord? J'espère tant de oui. Rarement j'ai lu des choses meilleures en réseau. On voit que tu nous mets tant de passion. Peut-être combien de temps qui nous dédie! Beh, continue ainsi parce qu'il y en a vraiment besoin. Ici en rédaction dernièrement on ne fait pas autre que parler de Il Fucina Trapella et, credos à moi, même mon chef - tu sais comme il est Bernard, le connais - en est vraiment enthousiaste. Elle est la chose plus à la mode de l'instant, ne sais pas qu'est-ce que donnerait à un jeune auteur pour être cité sur Fucina Trapella aujourd'hui. La chose devrait te faire plaît. Maintenant je te laisse, est mieux, que sous peu elle rentre cette oie morte de mon mari. Je t'envoie baise spécial comme il y à aux vieux temps... moi savoir pour articule, me recommande. Pour le reste, tu sais où me trouver.
Encore tu complimentes,
Emmanuelle”

 

Beh, che altro aggiungere?

Sono cose che fanno piacere.

chicotrapella - giovedì, 24 gennaio 2008 | Permalink | commenti (13)
tags: la posta di fucinatrapella

Bene. Voltiamo pagina, allora, e cerchiamo in qualche modo di proseguire.
Giungono in redazione decine di mail ogni giorno, e non sempre si ha la possibilità di rispondere celermente e personalmente. Trovo inoltre che i quesiti che vengono posti, spesso, siano di interesse comune.
Ritengo pertanto che sia una buona idea, a questo punto, dar vita ad una sorta di rubrica che possa non soltanto limitarsi ad esaudire le vostre domande e ad accogliere i vostri spunti, critiche, riflessioni e quant’altro, ma che possa proprio instaurare un ancor più massiccio feedback curatore/fruitore, mission che, tra le altre cose, ci sta particolarmente a cuore da sempre.
A voi la parola dunque. Vorrei, per quanto possibile, fornire risposte sintetiche ma esaustive.
 
Caro Chico, scrivo per avere notizie su Nevio Scannabucci… come mai da un po’ di tempo non pubblicate suo opere? Trovo che lui e i suoi ragazzi siano bravissimi. Attendo fiduciosa! (Silvia, Udine)

La partnership con Nevio prosegue senza problemi, compatibilmente con i mille impegni nostri e di Nevio stesso. Come è noto, poi, le tempistiche realizzative di estroflessioni di quel livello non sono certo irrisorie… Non sei la sola ad attendere con ansia un prossimo contributo. Porta pazienza ancora un po’.
 
Ho appena terminato Rui Mong e l'ho trovato un po’ deludente specialmente dal punto di vista formale. Sono sincero, da Montagna mi sarei aspettato molto di più. E' come se si stesse riciclando, commercializzando. Non trova? Qualche anno fa assistetti ad una sua performance dal vivo e mi fece ben altra impressione: le sornione cadenze del suo corpo ciondolante comunicavano tensione e disagio, emozione, sgomento; in un certo qual modo si andavano a toccare delle corde dell'animo, dei nervi scoperti... Adesso invece non so. Sicuramente, ad oggi, lo preferisco come frontman piuttosto che come scrittore. (Augusto, Bologna)

Sì, Augusto, capisco quello che vuoi dire, non sei il solo ad avere avuto questa sensazione. Eppure non sarei così severo nel giudizio. Rui Mong rimane pur sempre una delle sperimentazioni più genuine dell'ultimo decennio e, senza dubbio, la più significativa per ciò che riguarda il pensiero dell'autore. Commercializzando? Non lo escludo. Quello che è certo è che qui si paga lo scotto di un lento quanto inesorabile declino che l'intero movimento di ibridazione dialogica sta pagando in questi ultimi anni, te lo concedo. Così come è vero che le doti sceniche del Montagna sono notevolissime. Notevolissime. Ma ripeto, oggi le alternative quali sono? La Ballata delle Prugne Secche di Pulsamilla? Teniamoci stretto Rui Mong, dai retta a me, teniamocelo ben stretto.
 
Ho iniziato la tesi su J. J. Apollinaire, e in particolar modo mi sto specializzando sul metodo di fitting testuale da egli teorizzato. Non ho problemi ad applicare le prime due scansioni progressive così come non mi sembra di avere particolari difficoltà ad identificare un offset plausibile ai fini del filtraggio finale. Il terzo cut-off però mi mette spesso in crisi perché mi taglia via un buon 15% del testo originale, spesso compromettendo l’intero lavoro. Ho provato anche ad integrare questa operazione col classico metodo pattern, ma continuo ad avere problemi col bestfitting di rotazione. Solitamente uso una banda passante di 300/1, con terzo ed ultimo cut-off pari a 0.25… Secondo lei è corretto? Sbaglio qualcosa? E qual’è la sequenza ideale dei cut-off indicata da Apollinaire? Non pensa che sarebbe più giusto, forse, lasciar perdere del tutto il terzo filtraggio per giungere ad un compromesso finale ugualmente accettabile? Grazie per l’aiuto. (Marco, Ferrara)

Assolutamente no, Marco, non lo penso affatto. Tra l’altro qual è si scrive senza apostrofo, se l’italiano non è ancora un’opinione. Studia ragazzo mio, studia.
 
Ciao Chico, ti scrivo solo per ringraziarti. Non avevo mai visto prima d'ora uno spettacolo dal vivo di De Rimondi, e la serata al Centro Serroni è stata veramente indimenticabile. Anche io ho portato il mio tv color: un gesto coraggioso del quale non mi sono pentito affatto. Anzi! Da quando Giulio l'ha sfasciato davanti a tutti, mandandolo in mille pezzi, in quel preciso momento è come se una parte sopita di me si fosse risvegliata di colpo... E' una bella sensazione, non c'è che dire. Ora mi sento meglio, più libero. In casa, col silenzio o soltanto con della buona musica classica, l'atmosfera è migliorata moltissimo, ed anche il dialogo con mia moglie - specie all'ora di pranzo - ne ha giovato. Grazie, grazie ancora! P.S. Sono previste altre date in Italia? (Massimo, Forlì)

Per ora no, Massimo, mi spiace, altre date non sono previste. Ma sono io che desidero ringraziare te per l'affetto e per la preziosa testimonianza che ci hai portato. Fa piacere quando si ha la certezza di aver colto nel segno. Comunque sia non perdereci di vista... Se un evento del genere dovesse ripetersi, stai sicuro che la Fucina non mancherà di segnalarlo.
 
Caro Chico Trapella, la seguo sempre. Vorrei chiederle cortesemente un consiglio visto che per il Santo Natale è mia intenzione regalare a mio marito un bel libro (lui è un insegnante di lettere della scuola superiore, si immagini...). Delle recensioni di Repubblica mi fido poco e vorrei davvero fare bella figura... mi aiuti! Grazie e ancora complimenti! (Gabriella, Siena)

Carissima Gabriella, ti consiglio "Annunciazione in Metropolitana ", edito recentissimamente da Fazi. L'autrice è Chiara Cretella, penna giovane e assai promettente, che sta venendo fuori davvero molto molto bene. Dovresti andare sul sicuro. Certo lo stile non ha ancora raggiunto la sua completa maturazione, questo va detto, e talvolta si riscontrano delle piccole idiosincrasie letterarie, delle lievissime ingenuità insomma, ma come è normale che sia. Niente di imperdonabile ecco. Gli piacerà vedrai, stà tranquilla. Un caro saluto, e fammi sapere.
 
Grande Chico Trapella! Ho letto la tua lettera su Motosprint di qualche settimana fa e la condivido totalmente! Non se ne può più di queste polemiche... e le gomme di qua... e le gomme di là... e vanno troppo veloci... e hanno barato... BASTA! Valentino Rossi smettila di lagnarti come un bambino e inizia a pagare le tasse piuttosto! FORZA STONER! FORZA DUCATI! CAMPIONI DEL MONDOOO!!! (Manuel, Como)

Grazie per l'entusiasmo, Manuel, ma il sottoscritto sa a malapena quante ruote ha una moto, tanto per dirne una. Hai sbagliato persona, I suppose. L'altra ipotesi è che bevi.
 
Trapella, il tuo blog è uno squarcio di luce purissima nelle tenebre della blogosfera. Continua così. Mi piacerebbe conoscerti di persona. (Alisha, Perugia)

Alisha, che bel nome. E che belle parole. Grazie, grazie di cuore. Vieni a trovarci al Centro Civico Serroni la prossima volta. Ti aspettiamo.
 
Trapella, sei un fottuto genio. Vorrei il tuo seme. (Anita, Modena)

Aspettiamo anche te.
 
Sono un giovane blogger e non sono assolutamente d'accordo con le continue prese di posizione arroganti ed altezzose della Fucina. La blogosfera non è povera di contenuti come raccontate voi. Ci sono anche un sacco di blog utili ed interessanti, si affrontano i problemi, si parla di cose concrete e reali. Finiamola di sparare merda senza sapere le cose per favore. (Diego, Napoli)

Driiin, driiiiiiiin. E' ora di svegliarsi, Dieguccio bello, sveglia che è ora!
 
Gentile signor Trapella, ho effettuato svariate ricerche, anche su Wikipedia, ma non ho trovato nulla a proposito del Grande Magnete. A questo punto devo arrivare a dire anch'io che si tratta di una bufala colossale. (Mario, Torino)

Marietto, ti rivelerò un piccolo segreto. C'è mia nonna, di 94 anni, che ha le emorroidi. Parecchie emorroidi. Emorroidi a grappoli. Ho provato a cercarle su Wikipedia, più volte, anche poco fa, ma oh, niente da fare, proprio non sono riuscito a trovarle. Neanche un accenno, una foto, niente di niente. Davvero non mi spiego come la vecchia possa continuare a sostenere di aver male al culo.
 
(qui mi permetto di raggruppare per fascia di QI)
La Fucina Trapella è il blog più inutile che io abbia mai visto. Che schifezza. (Gordon, Foggia)
Trapella vergognati! (Anonimo)
Trapella, spero che il tuo blog del cazzo chiuda al più presto. E' la cosa più irritante che esista. (Anonimo)
Se era per me il concorso del blog più odiato l'avrei fatto vincere a te caro il mio bel professorino di merda. Sei la vergogna della blogosfera intera. Rinchiuditi, represso! (Brigitta, Roma)
Ma come ti sei permesso tu e la tua ignobile cricca di far cancellare un post al mitico Sw4n?! Eh? Dovresti solo imparare da lui altro chè! Ke skifo... (Giulietta, Livorno)
Brutto bastardo come ti permetti di parlare male di Harry Potter??? Non sai quello che dici babbano che non sei altro!!!!! Crepa! (Sirius Black)
Ho un blog da due anni e mi sento offeso per tutte le stronzate che spari sulla blogosfera. Ma come sei messo? Ma come stai? Ci vuole un po' più di umiltà caro mio... (Alessandro, Rho)
Trapella SUCKS! (Anonimo)

Fa piacere sapere che vi siete sfogati un po'. Vi sentite meglio? Oh, benone, ne son lieto. Ora tornate a guardare le donnine nude su Macchianera, su, da bravi.
 
Ciao Chico, trovo che il tuo blog sia uno dei migliori in circolazione oggi come oggi. So che siete sempre molto critici nei riguardi della blogosfera ed io non posso che essere d'accordo, vista la povertà di contenuti che si vede in giro. Ti faccio i miei complimenti e ti esprimo la mia vicinanza nella sacrosanta battaglia contro i troll, vera piaga della rete. Pensi che riusciremo mai a debellare questo moderno virus così incredibilmente fastidioso? (Pietro, Genova)

Pietro, tocchi un problema molto serio, contro il quale la Fucina si è battuta più volte, esponendosi (di solito la gente si tira sempre indietro su queste cose, immagino per pavidità, cosa anche comprensibile per certi versi). La mia risposta comunque è sì. Forse perchè sono un ottimista per natura, o forse perchè cerco sempre di guardare avanti e sono fermamente convinto che, insieme, non esista battaglia che non si possa vincere.
 
Caro Chico Trapella, non riesco a trovare Britney Spears nuda senza mutande. Dove devo cliccare? Grazie anticipatamente. (Matteo P, Bologna)

Ecco, appunto.
chicotrapella - mercoledì, 31 ottobre 2007 | Permalink | commenti (8)
tags: la posta di fucinatrapella
Ricevo e pubblico integralmente e senza censura questa, ehm, stravagante e-mail inviatami da un ignoto lettore di Fucina Trapella.
In calce la mia articolata risposta personale.
E a voi le conclusioni del caso.
Mah.
 
Carissimo Carlo “Chico” Trapella,
sono ad informarti che la blogosfera sta implodendo.
Forse te ne sarai già accorto da solo, o forse no. Non è importante. Non cambia le cose. E’ un dato di fatto. Sta implodendo.
Il blog da me generato ne è la prova, anzi, di più, ne è il primo evidente e drammatico sintomo irreversibile. Una sorta di fisiologico ed inevitabile compimento degli eventi, che nemmeno stupisce, tant’è che a volte, lo ammetto, nutro il sospetto che Esso si stia scrivendo da solo.
Ed in effetti trattasi di un blog per sua stessa natura autosufficiente.
Un blog che basta a sé stesso, sì, perché di fatto non esiste nulla di cui abbia necessità.
Non ha bisogno di compiacimento, né del suo autore né di quello altrui. Non ha scadenze, non ha tempi prestabiliti, non ha aspettative di alcun genere. Niente di tutto questo. Non gli servono i commentatori, figuriamoci, ché i commentatori – parlo di quelli reali naturalmente – sono fin troppo prevedibili e superati, oltre ad avere quel brutto vizio di aspettarsi qualcosa in cambio. Non ha bisogno di essere linkato e se ne fotte dei ranking o come diavolo si chiamano. Se ne strafotte anche di quelli, proprio così, hai capito bene. La parola magica è fottersene. Tienila a mente mi raccomando. Ciliegina sulla torta, ha la bella abitudine di pulirsi – virtualmente, resta inteso, e sempre con molta classe – il culo con spessi fogli di netiquette, se mi è consentito il doppio francesismo.
Lui esiste. Esiste e si autoalimenta.
E se ti stai chiedendo qual è l’URL in questione sappi che non importa, che non serve a niente, che è tempo sprecato. Quando sarà il momento sarà Lui a trovarti, puoi starne certo.
Caro Chico, siamo di fronte al futuro. Camuffato da beffa globale.
Rivolta innanzitutto a te, Trapella (ed è per questo motivo che ho ritenuto opportuno informarti), a te o meglio a quella schiera di intellettualoidi tuttologi, noiosi, saccenti, cazzari e petulanti che in qualche modo tu rappresenti. Spero che non te la prenderai più di tanto, amico mio, perché in fondo questa presa in giro, ti assicuro, è dai toni bonari, seppur dissacranti e disincantati; sappi che non è altro che un mezzo, uno strumento come un altro per generare altre beffe, più nascoste, più sottili, e poi altre, e chissà quante ancora: beffe a chi si prende troppo sul serio, agli autoreferenziali, ai presunti grandi della blogosfera, ai commentatori zerbino, a quelli distratti, banali, qualunquisti o opportunisti, a chi sostiene di scrivere per sè stesso, a chi si illude di scrivere per gli altri, a chi non ha nient’altro di meglio da fare. A me stesso.
L'argomento trattato è il Niente. Nudo e crudo. Maestoso. Incontestabile. Esattamente come avviene nella stragrande maggioranza dei blog del resto (e in questo aspetto, devo ammetterlo, si scade fin troppo nel conformismo), con la differenza che qui il Niente si esalta e si sviscera nella sua interezza. Chiunque può contribuire alla sua grandiosa edificazione, anche se, come spiegavo, non è strettamente necessario. Quello che importa è che ogni parola, ogni singola parola esistente troverà a tempo debito la sua collocazione in Esso, incastrandosi perfettamente e sapientemente come in un immane, grottesco puzzle che tutto attrae a sè. E un giorno quello che chiamate ranking non avrà nemmeno più ragione di esistere, una volta fatto a pezzi, frantumato per sempre dal Grande Magnete. Non c'è confine. Non c'è limite. Se non uno: l’ultimo atto del processo di implosione. Che arriverà prima o poi, sta già arrivando, è alle porte.
E tutto fagociterà, tutto, comprese queste poche deliranti righe.
 
Carissimo lettore misterioso, purtroppo ho capito ben poco dei tuoi sconclusionati ragionamenti. Ma una cosa è certa: quel poco, non l’ho trovato divertente.
Amico mio, curati.
Con i miei migliori auguri di un futuro sereno,
C. Trapella
chicotrapella - giovedì, 12 aprile 2007 | Permalink | commenti (63)
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